Autovelox selvaggio, arriva lo stop

Autovelox selvaggio, arriva lo stop

Gli autovelox della Tuscia hanno le multe contate. A indossare i panni di Fleximan, l’ignoto vendicatore degli automobilisti che distrugge i dispositivi sulle strade di tutta Italia, è stavolta il ministro Salvini, che ha annunciato l’adozione nel giro di un mese di un pacchetto di norme che spunteranno di fatto le unghie ai sindaci che utilizzano gli apparecchi di rilevazione della velocità per fare cassa.

Salvini annuncia un decreto per limitarne l’uso sulle strade urbane ex extraurbane

Nella Tuscia sono diversi gli autovelox che potrebbero finire fuori legge in forza di un decreto ministeriale che da 13 anni giace nei cassetti del Mit e del Viminale. A cominciare dal più detestato e temuto, quello sulla Cassia bis all’altezza di Campagnano. Che non si trova sul territorio viterbese ma che agli automobilisti viterbesi in questi anni l’ha fatta pagare decisamente cara. Le nuove norme prevedono infatti che, sulle strade extraurbane, si potrà ricorrere all’uso degli autovelox solo nel caso in cui il limite di velocità imposto non sia ridotto di più di 20 km rispetto a quello previsto dal codice per quel tipo di strada.

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Questo limite sulle extraurbane come la Cassia bis è di 110 all’ora: ciò vuol dire che gli autovelox saranno “legali” solo se il limite nel tratto posto sotto sorveglianza sarà di almeno 90 km all’ora. Nel tratto di Campagnano il limite è invece di 70 km all’ora, quindi tanti saluti agli autovelox piazzati nelle due direzioni. Ma i paletti voluti dal ministro Salvini riguardano anche i tratti urbani, là dove vigono limiti inferiori ai 50 km orari. Una ghigliottina per tutti quegli autovelox posizionati all’interno dei comuni con l’unico scopo di spennare i cittadini.

Autovelox selvaggio, arriva lo stop

Ma non è finita: “Contro autovelox selvaggio, e quindi per frenare la moltiplicazione dei dispositivi sulle arterie stradali – spiega il Sole 24 Ore – viene fissata per la prima volta la distanza minima che deve intercorrere tra un dispositivo e l’altro che sarà progressiva per tipo di strada. Infine il decreto precisa che l’uso di dispositivi a bordo di un veicolo in movimento possono essere utilizzati senza contestazione immediata solo nei casi in cui non sia possibile collocare postazioni fisse o mobili. E in ogni caso gli autovelox a bordo delle auto delle forze dell’ordine devono comunque essere riconoscibili”.

Massimiliano Conti

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