Cameo di Martin Scorsese per il film “In the hand of Dante”

Cameo di Martin Scorsese per il film “In the hand of Dante”

Cameo di Martin Scorsese per il film “In the hand of Dante”. E’ il giallo di Julian Schnabel girato anche a Viterbo. Come riportato da Adnkronos, il grande regista che stasera verrà festeggiato con l’Orso d’oro alla carriera del Festival del cinema di Berlino, avrà una piccola ma potente parte nella prossima pellicola di Julian Schnabel, “In the Hand of Dante” (“Nella mano di Dante”), dove interpreterà un anziano saggio che influenza Dante Alighieri mentre scrive “La Divina Commedia”.

Cameo di Martin Scorsese per il film “In the hand of Dante”

Sebbene Scorsese abbia fatto cameo in molti dei suoi film e occasionalmente abbia recitato in film di altri registi (ha interpretato Vincent van Gogh in “Dreams” di Akira Kurosawa e doppiato il pesce palla strozzino in “Shark Tale”, tra le altre cose) questo ruolo probabilmente sarà tra i più consistenti. Almeno secondo quanto riferito dello stesso Schnabel a “Variety”. “È straordinario nel film”, ha detto il regista alla bibbia dell’entertainment statunitense, definendo la parte di Scorsese “un ruolo brillante e importante” e aggiungendo: “Non puoi distogliere lo sguardo da lui”. Anche altre due persone che hanno visto le riprese di “In the Hand of Dante” – che Schnabel sta attualmente montando a New York – sono rimaste colpite dall’intensità della performance di Scorsese.

Cast stellare

Il film di Schnabel vanta un cast stellare, che comprende Oscar Isaac, Gal Gadot, Jason Momoa, Gerard Butler e Al Pacino, ed è basato sull’omonimo romanzo di Nick Tosches, che ruota attorno al manoscritto de La Divina Commedia conservato nella Biblioteca Vaticana. Quando il testo spunta nel mercato nero della città di New York, un giovane studioso (che nel romanzo è lo stesso Tosches) viene chiamato ad autenticarlo dalla mafia. La tentazione però è troppo forte e Nick decide di rubare il manoscritto, mettendosi su una strada oscura e violenta che sembra ricordare il cammino dall’Inferno al Paradiso dello stesso Dante.

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In the hand of Dante

La narrazione del film come del romanzo si svolge in due periodo differenti, ai tempi di Dante e ai giorni nostri. “Non so se sia uno studioso, ma è qualcuno che sa le cose”, ha raccontato Schnabel a “Variety” quando era sul set in Italia, descrivendo il personaggio senza nome interpretato da Scorsese nel suo film. Nella storia, Guido Cavalcanti, poeta amico di Dante che ebbe una grande influenza su di lui, manda Dante a Venezia per incontrare il saggio interpretato da Scorsese che lo consiglierà sul suo viaggio nella “Divina Commedia”. La visita avviene “un po’ prima che il poema sia finito. È probabilmente l’unica recensione a cui teneva”, ha spiegato Schnabel, aggiungendo che nel film si capisce come Dante vada ad incontrare il personaggio interpretato da Scorsese “alcune volte in un periodo di 20 anni”.

Non è la prima volta per il regista

Quella di Scorsese non è l’unica partecipazione singolare del film, dove recita anche il musicista e attore britannico Benjamin Clementine (“Dune”) nel ruolo di un personaggio demoniaco che oscilla tra passato e presente. Ma lo stesso Clementine contribuisce poi anche alla colonna sonora del film. Altre partecipazioni eccellenti comprendono John Malkovich e Louis Cancelmi (“Killers of the Flower Moon”) che interpreta sia un sicario dei giorni nostri di nome Lefty che il nobile Guido da Polenta, che era il pigmalione di Dante. Il film indipendente – che secondo Variety potrebbe essere presentato al Festival del cinema di Venezia – è stato in gran parte girato in Italia, tra la Sicilia, Venezia, Verona, Roma e Viterbo. I produttori includono Jon Kilik, Francesco Melzi d’Eril per l’italiana MeMo Films e il figlio di Julian Schnabel, Olmo, per Twin Productions. Oltre a recitare in «La mano di Dante», Scorsese è tra i produttori esecutivi.

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