Giornate Fai, il tripudio della bellezza

Giornate Fai, il tripudio della bellezza

Giornate di primavera: il Fai, sabato e domenica, dalle 10 alle 17, apre a Viterbo i complessi di Santa Maria in Gradi e San Carlo in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia. Il Fai chiede un contributo volontario che verrà impiegato per restauri e manutenzioni.

Il tripudio della bellezza

Sede del rettorato e del dipartimento di scienze umanistiche, il complesso monumentale di Santa Maria in Gradi è un antico convento domenicano edificato nel XIII secolo, periodo del suo massimo splendore. La prima fase di vita si estende, quindi, dagli anni di papa Innocenzo III e dell’imperatore Federico II al periodo in cui Viterbo ospita la curia pontificia.

Il complesso di Santa Maria in Gradi nei primi anni ’90 concesso all’Università della Tuscia

Sono gli anni di massimo splendore della città, in piena espansione edilizia e culturale, punto nodale dei traffici commerciali e dei percorsi dei pellegrini verso i luoghi santi. Nel 1878, divenuto bene demaniale, l’intero complesso passa al ministero dell’interno che lo destina ad uso carcerario. Solo nei primi anni ’90 verrà concesso, ad eccezione della chiesa, all’Università della Tuscia che ne attuerà il recupero rispettandone la stratificazione storico-artistica.

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Il complesso di San Carlo a Pianoscarano

E’ invece la sede del dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filologici e giuridici. Sorge nel quartiere di Pianoscarano, nel centro medievale di Viterbo. Nei suoi vari edifici storici, oggi ristrutturati, ebbe origine l’antica chiesa di San Nicola degli Scolari. Da documenti del 1152 risulta dipendente dall’abbazia di Farfa. Restano dell’antico edificio il campanile a vela e la facciata dalla caratteristica decorazione a freccia. La struttura interna presenta tre grosse colonne che sostengono tre archi; restano tracce di un affresco di fine Quattrocento raffigurante la Vergine.

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