Qualità della vita, la Tuscia sprofonda

Qualità della vita, la Tuscia sprofonda

Qualità della vita, la Tuscia sprofonda al 75esimo posto perdendo in un anno 14 posizioni.

Il report del Sole 24 Ore

Dal report del Sole 24 Ore arrivano brutte notizie per la provincia, protagonista di un crollo verticale in diversi indicatori. In nessuna voce riesce a raggiungere il podio, escluse rarissime eccezioni. La fotografia che ne esce racconta un territorio in cui la ricchezza scarseggia, l’occupazione è misera e la natalità preoccupa. In compenso, quasi tutti sono muniti di un mezzo motorizzato, si moltiplicano gli impianti ad energia rinnovabile e sempre più persone decidono di migrare all’estero.

Le note dolenti

Partendo dalle note dolenti, ovvero affari e lavori, la Tuscia si piazza al 90esimo posto, con una 71esima posizione relativa al tasso di occupazione ed una 79esima per giovani che non lavorano e non studiano. Non va meglio su ricchezza e consumi, dove bisogna accontentarsi di un tristissimo 73esimo posto. Quanto ai depositi bancari delle famiglie, è addirittura 80esima, mentre per nuclei familiari con Isee basso (inferiore a 7 mila euro) si attesta in 75esima posizione. Per quanto concerne il prezzo medio di vendita delle case sprofonda all’82esima casella, mentre per canoni medi di locazione risale alla 38esima. In relazione al reddito di cittadinanza si piazza in 67esima posizione, segno che qualche problemino sulla disoccupazione c’è.

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Sul fronte sanità non va meglio

Risultato tremendo sul fronte della sanità: per posti letto per specialità ad elevata assistenza (ogni 10 mila abitanti) è 96esima. La demografia è un’altra spada di Damocle: 71esima. Scende all’83esimo posto per numero di nati ogni mille abitanti, mentre è 80esima per numero medio di anni e 94esima per il tasso di fecondità (nati per donna).
Ancora, per quanto concerne il numero di auto ogni cento viterbesi, la Tuscia si piazza al 99esimo posti. Male anche sul fronte culturale: 82esima.

I lati positivi

Viene da chiedersi in cosa spicchi in positivo. Certamente sul numero di iscritti all’anagrafe degli italiani all’estero (sesta), sul numero di addetti in imprese culturali (settima), mentre è 12esima per tasso di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Bene anche il numero di bar ogni mille abitanti (27esima), e i consumi elettrici e di gas naturale, (29esima posizione). Tutto sommato sufficiente, inoltre, il patrimonio museale (30esimo posto). Curiose, infine, le statistiche concernenti il clima: la Tuscia è 24esima per ore di sole al giorno ma scende al 73esimo posto per ondate di calore e addirittura all’87esimo per eventi climatici estremi.

Mattia Ugolini

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