Vittori: “Tutti gli interessi geopolitici convergeranno ormai sullo spazio”

Vittori: “Tutti gli interessi geopolitici convergeranno ormai sullo spazio”

Roberto Vittori, 59 anni, bomarzese da tempo trapiantato negli Stati Uniti, generale di brigata dell’Aeronautica militare.

E’ lui ad essere stato scelto da La7, qualche giorno fa, per spiegare – durante il talk Omnibus – a che punto è l’esplorazione dello spazio e quali ne siano le prospettive.

Spazio, 50 milioni di investimenti nel Fucino

Si è presentato con la tuta di volo, analoga a quella che ha usato in passato nelle sue missioni spaziali.
Sposato, 3 figli, ha al suo attivo più di 35 giorni di volo tra gli astri. E’ stato su una navetta russa, la Soyuz, come oggi non potrebbe fare dati i rapporti dell’Europa col Paese di Putin dopo l’invasione dell’Ucraina.

Ongaro (Leonardo) “Creata una nuova divisione dedicata allo spazio”

“E’ stato un momento molto particolare”, rievoca.
Il 12 aprile 1961 Gagarin vola per la prima volta nello spazio; il 20 luglio 1969 Neil Armstrong mette piede sulla Luna.

Poi l’avventura si è fermata, la frontiera dello spazio si è chiusa per quasi quarant’anni.

Ora c’è un fervore di iniziative da parte degli Stati e anche dei privati.

“E’ vero – spiega – c’è stato un lungo periodo in cui non abbiamo parlato della Luna come ne parlammo al tempo, ma in questi quarant’anni abbiamo lavorato: abbiamo fatto delle cose molto importanti, seppure non con quel tipo di visibilità mediatica. La stazione spaziale internazionale, dal 1998 al 2011, è stata l’opera più complessa mai fatta dall’ingegno umano”, spiega Vittori.

Mattarella “Lo spazio non sia luogo di competizione militare”

“L’industria italiana ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione dello Shuttle con l’allora Alenia Spazio. Questo lavoro ha preparato la strada a quello che vedremo per i prossimi vent’anni. Adesso le risorse extra atmosferiche sono una grande opportunità, anche per i privati, perché il costo diventa accessibile”.

Andrea Tognotti

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 10 MARZO