A Viterbo e Vitorchiano in arrivo 20 migranti salvati dalla Libia

A Viterbo e Vitorchiano in arrivo 20 migranti salvati dalla Libia

A distanza di più di un anno riprendono i corridoi umanitaria dalla Libia. Fanno parte dei 97 rifugiati e richiedenti asilo arrivati ieri in Italia all’aeroporto di Fiumicino attraverso corridoi umanitari. Sono vittime di detenzione, violenza e sfruttamento. Tra di loro persone particolarmente fragili dal punto di vista sanitario provenienti dai diversi paesi: Eritrea, Etiopia, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Palestina e Siria.

A Viterbo e Vitorchiano in arrivo 20 migranti salvati dalla Libia

Arci solidarietà Viterbo srl – Impresa sociale, con il coinvolgimento del circolo Nuove cittadinanze, si occuperà dei venti migranti, che alloggeranno in appartamenti in città e a Vitorchiano.

“Il loro arrivo in Italia – scrive Arci su Facebook – è reso possibile dal protocollo firmato lo scorso dicembre da Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Un Refugee Agency, Arci, Soka Gakkai Italia, comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Inmp, che permetterà a 1500 rifugiati e persone, che necessitano di protezione internazionale, di essere evacuati dalla Libia all’Italia nell’arco di tre anni”.

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“Arci è riuscita a dedicare parte della sua quota di accoglienza a persone Lgbtqi+”

“Anche questa volta – precisa Arci – la rete dei #CircoliRifugio ha risposto con grande solidarietà e Arci è riuscita a dedicare parte della sua quota di accoglienza a persone Lgbtqi+. I comitati di Crema, Bologna, Chieti, Pistoia, Roma, Viterbo e Avellino attiveranno 13 appartamenti per 50 persone. Un particolare ringraziamento va alla Soka Gakkai per il sostegno ai Corridoi Umanitari con i fondi dell’otto per mille dell’istituto buddista italiano Soka Gakkai e a Medici senza frontiere che ci ha permesso di individuare un gruppo di persone presenti in Libia con particolari vulnerabilità sanitarie, che verranno seguite in Italia dalle loro equipe mediche”.

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