Addio a Roldano Cisternino, giornalista galantuomo

Addio a Roldano Cisternino, giornalista galantuomo

E’ morto ieri mattina a 66 anni l’ex collega Roldano Cisternino. Redattore sportivo del Corriere di Viterbo, è stato vinto da una grave malattia contro la quale aveva tenacemente e coraggiosamente lottato per oltre un anno. I funerali saranno celebrati oggi alle ore 15 nella chiesa della Sacra Famiglia, al Salamaro. Il suo ricordo rivive attraverso le parole del collega e fraterno amico Tommaso Alimelli, che con lui ha lavorato fianco a fianco.

Il ricordo del collega Tommaso Alimelli

“Dai Roldanù, ora basta ridere e giocare, torniamo seri. E’ domenica e per noi, lo sai, è una giornataccia, con 20 pagine di sport da elaborare. I campionati in corso, centinaia di tabellini e cronache da ‘passare’, correggere e titolare, le foto da scegliere, gli articoli da scrivere; e poi i richiami in copertina e in prima, i controlli per evitare refusi e le (comunque spesso inevitabili) cavolate. Ah, quasi dimenticavo, le telefonate ai bar dei paesi per prendere i risultati dei campionati di calcio regionali e provinciali, giovanili e dei grandi. Non possiamo mica uscire domani senza tutte le classifiche! E ricorda, vietato chiudere il giornale oltre le ore 24, altrimenti qui ci cacciano”.

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“Ah no Roldanù, ho solo avuto un flashback ricordando i bei tempi andati, quando il lavoro spremeva tutte le nostre forze, ci prosciugava quasi. Eppure, che soddisfazione quando completavamo tutto per bene e, usciti dalla redazione, in piena notte si andava da qualche parte a tirare ancora più tardi fra quattro chiacchiere in libertà, le tante battute, i sorrisi. E il lunedì la gioia professionale vedendo il ‘nostro’ Corriere di Viterbo in bella mostra e letto un po’ ovunque, portatore di notizie – allora i social non esistevano (per fortuna…) – in esclusiva e attese da tanti viterbesi e non solo. Oggi è mercoledì, un mercoledì tipico della primavera appena entrata, strano, piovoso, persino freddo. E tristissimo! Sì, così triste che di più non si può. Perché te ne sei appena andato, hai finito la tua corsa terrena, tra ostacoli enormi, ingiusti. Un anno e mezzo circa di lotta continua tra dolori, speranze, paure, contro un nemico subdolo, vigliacco, infine imbattibile”.

Addio a Roldano Cisternino, giornalista galantuomo

“Un anno e mezzo vissuto sempre, anche in questi ultimi terribili giorni, con fierezza, coraggio, dignità, solo alcuni dei grandi valori che hanno sempre contraddistinto la tua vita. La retorica fa dire spesso che sono i migliori a lasciarci, anche quando in verità molte volte chi se ne va è tutt’altro che migliore. Nel tuo caso, invece, è proprio vero, ci ha lasciati uno dei migliori, se non il migliore! E con te va via un modo di fare giornalismo di un’altra epoca, quello dal tratto gioviale, serio, gentile, umano, accurato. Da galantuomini, insomma. Roldanù, che grave perdita la tua, gravissima, per Canepina, per Nepi – i tuoi luoghi del cuore -, per la Tuscia. E soprattutto, permettimi, per me che con te ho perso l’ancora che mi teneva a galla, mi sosteneva, mi faceva amare la vita. Ciao Roldanù, che la terra ti sia lieve e che il cielo sia per te ancora più blu!”.

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