Comitato Pendolari Fl3 Roma-Bracciano-Viterbo dopo annuncio chiusura estiva chiede incontro urgente con Trenitalia, Rfi e Regione Lazio

Comitato Pendolari Fl3 Roma-Bracciano-Viterbo dopo annuncio chiusura estiva chiede incontro urgente con Trenitalia, Rfi e Regione Lazio

Comitato Pendolari Fl3 Roma-Bracciano-Viterbo dopo annuncio chiusura estiva chiede incontro urgente con Trenitalia, Rfi e Regione Lazio.

Incontro urgente

“Gentili pendolari, gentili viaggiatori – scrive Stefano Fabbri, presidente del comitato-, in merito al recente comunicato dell’Osservatorio Regionali sui Trasporti sull’intenzione di Rfi, gestore dell’infrastruttura ferroviaria, di eseguire lavori di potenziamento infrastrutturale alla nuova tecnologia Ertms lungo la tratta Fl3 Cesano – Viterbo, con necessità di sospensione dell’esercizio ferroviario dall’11 giugno al 10 settembre 2024 tra le suddette stazioni, al quale è seguito a conferma il comunicato stampa del 16/02/2024 della stessa Rfi, il Comitato rende noto di aver richiesto assieme all’Ort un incontro urgente con Trenitalia, Rfi e Regione per meglio comprendere il preciso cronoprogramma dei lavori (fasi e tempi di interruzione del servizio) e intende sia chiedere che Rfi valuti di effettuare ove possibile i lavori in soggezione all’esercizio ferroviario con treni garantiti almeno nelle ore di punta e comunque con chiusura parziale e non totale della tratta oggetto del potenziamento, sia assicurarsi che venga garantito un adeguato servizio sostitutivo bus in termini di frequenza, capienza, chiarezza negli orari di partenza e transito nelle fermate interessate, rispetto delle corrispondenze treno – bus alle stazioni di inizio e fine delle tratte attive e velocizzazione tramite differenziazione di percorsi, nonché chiedere puntuale informazione da parte di Trenitalia, il potenziamento dei collegamenti Viterbo – Attigliano – Roma, se possibile con origine da Vetralla e altri aspetti più tecnici che il Comitato con l’occasione vorrà approfondire”.

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Le problematiche

“Nel caso in cui i lavori richiedano interruzione continuativa notte e giorno del servizio – spiega Fabbri – si intende domandare se sia prevista, al progredire degli interventi, la riattivazione dei tratti per i quali i lavori risultino ultimati. Relativamente al servizio sostitutivo su bus, per le giornate o i periodi di interruzione totale da Cesano a Viterbo, la differenziazione di percorsi che si intende proporre vede un collegamento tra Cesano e Bracciano – Manziana – Oriolo – Capranica, un collegamento rapido via Cassia tra Cesano e Capranica (Centro) – Vetralla – Viterbo e infine navette rapide e frequenti tra Cesano e Anguillara. Ciò sarà possibile anche considerato il numero di bus che indubbiamente dovrà essere elevato”.

“L’attenzione al servizio sostitutivo è cruciale nell’evitare che i viaggiatori siano scoraggiati all’uso del trasporto pubblico e ricorrano massivamente all’automobile”

“Ricordando – prosegue Fabbri- come la linea Fl3 non sia solo a carattere marcatamente scolastico, vedendo infatti affluenze estremamente elevate anche nel periodo estivo, anche di stampo non turistico, insistendo anzitutto su tre ospedali, si coglie l’occasione per evidenziare che la particolare attenzione al servizio sostitutivo è cruciale nell’evitare che i viaggiatori siano scoraggiati all’uso del trasporto pubblico e ricorrano massivamente all’automobile, tra le cui conseguenze più gravi vi sarebbero l’insufficienza dei posti auto ai parcheggi di scambio di Cesano e una congestione fatale di Via Braccianese Claudia, già ora pesantemente provata in termini di viabilità”.

“Ogni nuovo aspetto della vicenda sarà prontamente comunicato e reso noto al pubblico”

“In un’ottica focalizzata sull’utenza e sulla qualità degli spostamenti quotidiani – aggiunge Fabbri -, gli interventi e le richieste del Comitato e dell’Ort e delle rappresentanze dei pendolari e territori, nell’incontro che auspichiamo si tenga il prima possibile, sono e saranno volte a ridurre quanto più i disagi, a beneficio dei pendolari. Nonostante si prospettino già ora notevoli disagi per tutti, ogni nuovo aspetto della vicenda sarà prontamente comunicato e reso noto al pubblico”.

“Il Comitato, infine – ribadisce il presidente – ci tiene a precisare che l’installazione degli apparati per la nuova tecnologia Ertms in questione non sono né alternativi al raddoppio Cesano – Bracciano né una soluzione temporanea in quei chilometri di linea. Ciononostante, è chiara sensazione di tutti che il raddoppio sembri ad oggi ancora più distante”.

“È chiara sensazione di tutti che il raddoppio sembri ad oggi ancora più distante”

“Il presente Comitato Pendolari Fl3 Roma-Bracciano-Viterbo, recentemente costituito e che vedrà presto una presentazione pubblica, amplia il precedente Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano all’intera linea Roma – Viterbo e si pone a rappresentanza presso Rfi, Trenitalia, Regione Lazio e lo stesso Osservatorio delle criticità, esigenze, richieste e suggerimenti di viaggiatori e pendolari della tratta urbana, di periferia, lacuale e viterbese, nonché a canale di comunicazione verso l’utenza”, conclude il presidente.

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