Cpia, il Comune cerca una sede

Cpia, il Comune cerca una sede

Cpia “Giuseppe Foti”: il Comune batte un colpo. L’amministrazione Frontini con delibera n.32 del 30 gennaio ha deciso di farsi carico delle attività del centro provinciale di istruzione per agli adulti, attualmente sotto sfratto dalla sua sede storica di piazza Fani.

Il Comune cerca una sede

Nella stessa delibera la giunta affida al settore III le attività di raccordo e di collegamento tra il Comune, il Cpia e la Provincia nonché il coordinamento delle attività di trasferimento del Centro nella nuova sede.
Quale sede è tutto però da capire. A questo proposito la giunta Frontini ha dato indirizzo agli uffici comunali, “previa verifica della disponibilità dell’ente di immobili adatti agli scopi”, di pubblicare un avviso esplorativo per individuare un immobile da destinare al Cpia, specificando che l’avviso non vincolerà l’amministrazione comunale alla successiva stipula del contratto di locazione.

Frontini si è mossa

Insomma, dopo mesi di impasse e di rimpalli di responsabilità con il presidente della Provincia Alessandro Romoli, Frontini s’è mossa. Se poi questo “ravvedimento operoso” di Palazzo dei Priori sia dovuto ai mutati rapporti, un tempo burrascosi e oggi quasi idilliaci (potere della convenienza politica), tra la sindaca e l’inquilino di Palazzo Gentili, non è dato sapere. Ma tant’è. Nella delibera è ripercorsa anche l’intricata vicenda.

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Il Foti a Viterbo nasce nel 2015 per volontà della Provincia

Il Cpia (attualmente conta 660 iscritti), lo diciamo per i non addetti ai lavori è un’istituzione educativa che offre un’opportunità di formazione agli adulti che desiderano completare la propria istruzione di base, migliorare le proprie competenze o ottenere una qualifica professionale. Il Foti a Viterbo nasce nel 2015 per volontà della Provincia.
Nel maggio 2023 l’attuale presidente Romoli ha sfrattato di punto in bianco il centro dall’edificio di piazza Fani. I motivi sono cambiati però nel tempo: prima c’era da dare una sede all’Ordine degli architetti, poi da sistemare i nuovi assunti dell’ente, infine, a gennaio di quest’anno, sono saltati fuori fantomatici problemi di stabilità.

Massimiliano Conti

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