Ex centro ricreativo di Valle Faul, ripartono i lavori per il recupero

Ex centro ricreativo di Valle Faul, ripartono i lavori per il recupero

Riprendono i lavori per il recupero dell’ex centro ricreativo a scopo sociale e commerciale, partito con il progetto Plus e mai completato, rimasto abbandonato negli anni nella parte posteriore di Valle Faul, coperto da un muro che lascia intravedere la parte in vetro.

Ripartono i lavori per il recupero

La struttura è rientrata nel Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua) allo scopo di eliminare “le criticità che generano il degrado attuale del bene al fine di risanare la situazione esistente, mettere in totale sicurezza l’edificio e attuare azioni idonee a rendere fruibile l’intera area”. Così stabilisce una determinazione dirigenziale. I lavori per il recupero della struttura erano stati consegnati il 18 luglio 2023 e sarebbero dovuti durare 180 giorni con la consegna prevista per il 14 gennaio 2024. Il termine è trascorso ma l’ex centro ricreativo non è ancora stato completato.

LEGGI ANCHE Lavori ferrovia, da lunedì carreggiata ristretta al passaggio a livello

A novembre i lavori sono stati sospesi

Il 30 novembre 2023, infatti, i lavori sono stati sospesi poiché sono emerse “circostanze speciali non previste e non prevedibili al momento della redazione del progetto, che riguardano da un lato la presenza all’interno del fabbricato di un rack, di cui non si prevedeva lo spostamento, all’interno del quale sono alloggiate attrezzature tecnico-informatiche che riguardano la trasmissione di dati sensibili che necessitano di essere protetti in un ambiente con accesso separato dal resto del fabbricato. Dall’altro un problema riscontrato successivamente alla consegna dei lavori, legato alla porzione di copertura del fabbricato realizzata in vetro strutturale, per la quale nel progetto era prevista la sostituzione di una piccola parte delle lastre in quanto il vetro risultava opacizzato, ma che durante la fase esecutiva, ha fatto insorgere un problema di sicurezza in quanto si è riscontrato che tutte le lastre di vetro presentano una deformazione flessionale”.

Tiziana Mancinelli

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 6 MARZO – EDICOLA DIGITALE