I veterinari: “L’indole di un cane dipende da come viene allevato”

I veterinari: “L’indole di un cane dipende da come viene allevato”

Un ragazzo sbranato da tre rottweiler mentre faceva jogging a Manziana, una bimba di due anni e la nonna aggredite da due cani, fra cui un pastore tedesco, ad Anguillara Sabazia. Le violenza dei cani verso estranei o padroni “non vuole dire che gli animali sono cattivi ma che c’è una loro malagestione”. Sui due casi di cronaca avvenuti a poco tempo di distanza che vedono come protagonisti in negativo gli animali domestici, interviene all’Adnkronos Federico Coccia, veterinario a Roma.

“Il padrone deve avere coscienza del cane che ha preso, deve sapere che potrebbe essere pericoloso per il prossimo”

“Non esistono razze canine aggressive – rimarca il medico -. Ma dobbiamo fare delle considerazioni: un cane di grossa taglia che arriva a pesare 50-60 chili ha un morso letale, non è un barboncino. Il padrone deve avere coscienza di questo e del cane che ha preso, deve sapere che potrebbe essere pericoloso per il prossimo. Il rottweiler è un cane molto ubbidiente e va educato fin dalla nascita a osservare alcune restrizioni: per esempio stare al passo, va fatto socializzare con le persone e con altri animali. Nell’attacco del ragazzo di Manziana, purtroppo morto, si era creata una dinamica di branco con questi rottweiler lasciati a se stessi in giardino e la cosa peggiore in questi casi è che una persona sconosciuta entri nel loro raggio d’azione”.

“L’indole di un cane dipende da come viene allevato”

Secondo il veterinario, invece, nel caso dell’aggressione alla bimba e alla nonna, “c’è il tema del possesso, qui il cane è un pastore tedesco che è una razza molto possessiva – avverte -. E’ un cane soldato e basta dargli una educazione da cucciolo per gestirlo bene, difficilmente aggredisce le persone”. Ad ogni modo, il messaggio dell’esperto è di “non comprare o prendere cani di grossa taglia se non si è in grado di educarli e gestirli al meglio. Tutti i cani possono stare con i bambini, i miei figli sono cresciuti con due pastori tedeschi senza nessun problema, ed è impossibile che un cane educato bene azzanni una persona”.

La famiglia di Paolo Pasqualini vuole affidare un’indagine a un investigatore privato

Intanto, sulla tragedia di Manziana proseguono le indagini affidate alla Procura di Civitavecchia per cercare di delineare l’esatta dinamica dell’attacco. I carabinieri avrebbero sentito, oltre ai testimoni oculari dell’aggressione, molte persone che vivono nella zona dell’accaduto. Si apprende, inoltre, che la madre e la sorella della vittima, Paolo Pasqualini di 39 anni, tramite il proprio avvocato, Giacomo Marini, è intenzionata a commissionare un’indagine difensiva da affidare a un investigatore privato. E mentre il Comune di Manziana ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile, è attesa in questi giorni la consegna della salma alla famiglia.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 19 FEBBRAIO – EDICOLA DIGITALE