In fuga dal marito violento, la donna testimonierà a distanza

In fuga dal marito violento, la donna testimonierà a distanza

Il tribunale di Viterbo ha disposto un ordine di indagine europeo per ascoltare in aula una donna rumena che tre anni fa fu aiutata dai negozianti di Villa San Giovanni in Tuscia a scappare insieme al figlioletto disabile dal compagno violento.

Le accuse

L’uomo, anch’egli rumeno, è sotto processo per maltrattamenti in famiglia per i fatti che si consumarono nel borgo tra la primavera e l’estate del 2021.

Ieri il collegio, dopo aver preso atto della lettera con la quale la donna aveva informato i magistrati di non poter tornare in Italia per motivi personali ed economici, ha emesso l’ordinanza per darle l’opportunità di esporre a distanza la propria versione. Sulla vicenda durante l’udienza è stato sentito l’allora comandante della stazione dei carabinieri di Blera.

LEGGI ANCHE Maltrattamenti, 3 anni a militare

La vicenda

“L’imputato lo conoscevo bene – ha spiegato il militare – in quanto all’epoca creava problemi nei locali in cui andava a bere. A luglio 2021 mi chiamò l’assistente sociale, chiedendomi di raggiungerla in Comune perché la ragazza voleva sporgere denuncia per maltrattamenti contro l’ex convivente. In quel periodo infatti, ogni 10 o 15 giorni, ricevevamo richieste di intervento o da parte sua o da parte dei commercianti, preoccupati per le urla provenienti dalla casa della coppia. So che alcuni di loro si interessarono per aiutare la giovane a tornare in Romania con il bambino e qualche giorno dopo l’imputato fu colpito dalla misura dell’allontanamento della casa familiare”.

V.T.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 27 MARZO – EDICOLA DIGITALE