Legge regionale per il parco canile, Italia Viva prepara una mozione

Legge regionale per il parco canile, Italia Viva prepara una mozione

Italia Viva pronta a presentare una mozione per modificare la legge regionale del Lazio che non prevede la fattispecie del parco canile, progetto da tempo inseguito sia dall’ex amministrazione di centrodestra guidata da Giovanni Arena, sia da quella attuale della sindaca Chiara Frontini.

Serve una norma regionale per il parco canile

Le buone intenzioni dei politici locali insomma in questa materia non bastano. Per il parco canile serve appunto una specifica norma regionale che, contrariamente a quella vigente, dia la possibilità di realizzarlo, aprendo in questo modo anche la strada ai fondi necessari per gli interventi.

Italia Viva prepara una mozione

“Stiamo lavorando con i nostri consiglieri regionali Marietta Tidei e Luciano Nobili – dice il presidente regionale di Italia Viva, Felice Casini – per presentare una mozione di modifica della legge regionale n. 34/97. E’ arrivato il momento che anche nel Lazio venga introdotta la possibilità di realizzare dei parchi canili che rendano migliore la vita degli amici a quattro zampe ricoverati presso le strutture pubbliche e private”.

Casini (Italia Viva): “Disponibili al confronto con tutte le forze politiche”

“E’ una tematica – prosegue – sulla quale siamo molto attenti e che stiamo seguendo da tempo anche con Elena Angiani. Siamo disponibili al confronto con tutte le forze politiche presenti in Regione – continua l’esponente politico renziano – per arrivare ad approvare una misura che è essenzialmente un atto di civiltà e di rispetto verso i nostri amici animali”.

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Angiani: “Durante un sopralluogo dei Nas a luglio 2022 sono emerse delle criticità”

Intanto, proseguono gli interventi al canile municipale di Bagnaia per risolvere le “criticità emerse a seguito del sopralluogo effettuato dai Nas a luglio 2022”, dice l’assessore comunale Elena Angiani. “Riguardavano soprattutto – sempre l’assessora – il fatto che alcuni box erano fatiscenti. C’erano reti rotte e mancava la canalizzazione in fossa settica. Fossa che era stata impostata, ma mai realizzata, perché nel nostro caso, di fatto, non ce n’è bisogno. Essa infatti è richiesta dalla legge regionale del Lazio per quei canili con box di circa 8 metri quadrati per cane, con un pavimento liscio lavabile, per cui l’acqua che porta via feci e urina va chiaramente canalizzata in fogna o fossa settica. Questo, però, come detto, non è il nostro caso perché nel canile municipale di Viterbo i cani non fanno nulla sulla superficie interna della cuccia, dato che hanno terreno intorno, all’interno del loro recinto. Fanno tutto lì”.

Tiziana Mancinelli

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