Multe, crollano gli incassi

Multe, crollano gli incassi

Nel 2023 il Comune di Viterbo ha incassato dalle multe la miseria di 3,3 euro pro capite. In una delle città col maggior numero di auto per abitanti, delle due l’una: o i cittadini del capoluogo sono un modello di disciplina al volante, o i vigili urbani sono un esempio di indulgenza. A giudicare dalle immagini che sui social ogni fine settimana documentano la piaga indebellabile della sosta selvaggia nel centro storico, si direbbe più la seconda. Ci sarebbe anche una terza possibilità: i viterbesi non pagano le multe. Ma tant’è.

Incassi crollati

Rispetto al 2022, secondo i dati appena consolidati dal sistema telematico del ministero dell’Economia – che censisce tutti i movimenti delle casse nelle pubbliche amministrazioni (Siope) – e pubblicati domenica dal Sole 24 Ore, i proventi delle contravvenzioni nella città dei papi sono crollati in un anno del 36,6%. La somma complessivamente incassata ammonta a 200 mila euro contro i 6,9 milioni di euro di Rieti (151 euro pro capite). Città, quest’ultima, che conta solo 47 mila abitanti a fronte dei 66 mila di Viterbo. Per quanto riguarda il capoluogo sabino, è eclatante l’aumento degli incassi rispetto al 2022: +608,3.

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Il capoluogo in controtendenza

Viterbo si pone in controtendenza rispetto sia al dato nazionale che regionale: nel Lazio è fanalino di coda, mentre in testa in numeri assolti c’è ovviamente Roma con 106,7 milioni di euro. Al secondo posto Rieti (6,9 milioni), seguito da Latina (1,4 milioni) e da Frosinone (600mila). Anche nella classifica nazionale, il capoluogo della Tuscia si colloca nelle zone basse, a pari merito con Cosenza, Carbonia ed Enna e davanti a Pesaro e Isernia, entrambe con 100mila euro di incassi, e a Vibo Valentia, dove il Comune praticamente non incassa quasi nulla.

Massimiliano Conti

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