Processo al maestro Lino, parla in aula una 24enne

Processo al maestro Lino, parla in aula una 24enne

Processo al maestro Lino, parla in aula una 24enne. “Gaeta e la moglie avevano intenzione di creare dei percorsi ludici per bambini. La consorte in particolare decorava delle magliette con dei disegni inquietanti che noi dovevamo vendere in giro”.

Parla in aula una 24enne

Questa è solo la punta dell’iceberg di quanto vissuto nel 2018 dalla seconda vittima di Pasquale Gaeta, noto come “maestro Lino”, fondatore della setta Qneud ad Acquapedente.
Il 64enne di origini campane è accusato di violenza sessuale su due discepole, di maltrattamenti e di esercizio abusivo della professione di psicologo.

La testimonianza

Ieri la giovane, assistita dall’avvocato Claudio Benenati, ha ripercorso gli abusi che lei e altre ragazze avrebbero subito tra le mura dell’appartamento in cui vivevano, nel periodo in cui ebbe a che fare con la comunità creata dall’imputato.

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L’ex fidanzato

La seduta che si è celebrata davanti al collegio è iniziata in mattinata con la deposizione di un 39enne che tra l’estate e l’autunno 2018 si frequentò con l’altra vittima, una 29enne brianzola per conto della quale la madre, Virginia Adamo, si costituì parte civile con l’avvocato Vincenzo Dionisi.
“So che stava facendo un percorso spirituale con Gaeta che conobbi quando gli chiesi di incontrarci per capire la situazione”, ha spiegato il trentenne, incalzato dal pm Paola Conti, determinata a fare chiarezza su quanto da lui riferito ai carabinieri 5 anni fa. “La ragazza mi raccontò di avere problemi con la madre – ha proseguito il 39enne – e di aver tentato di suicidarsi. In quel periodo lei viveva in una casa con Gaeta e sua moglie e una notte venne da me piangendo dopo aver litigato con loro”.

Il rapporto con l’imputato

La pubblica accusa ha inoltre voluto approfondire il legame tra il 39enne e l’imputato e se fosse stato mai minacciato da lui, in base alle dichiarazioni rese ai militari. “No, ma mi disse di stargli lontano”, ha replicato l’uomo. In merito alle “pratiche” a sfondo sessuale, il teste ha aggiunto: “Lei mi diceva che servivano ad elevare l’energia”.

Valeria Terranova

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