Ragazzini orfani dello stadio Rocchi

Ragazzini orfani dello stadio Rocchi

Il campionato di calcio è iniziato ma lo stadio Rocchi, per le note vicende, resta vuoto. Un dolore per la città, per i tifosi, ma soprattutto per i tanti giovani e giovanissimi le cui passioni e aspirazioni hanno ruotato per anni intorno al rettangolo di gioco cittadino.

“Molti bambini costretti a spostarsi fuori provincia per allenarsi”

“Parliamo di centinaia di ragazzini che si allenavano, indossavano divise e scarpette chiodate con in testa l’idea di emulare i grandi e, magari un giorno, prenderne il posto – evidenzia l’ex sindaco Giovanni Arena -. Oggi non è più così. Tanti ragazzini, con le loro famiglie, sono stati costretti ad emigrare in altre strutture, addirittura spesso fuori provincia, per poter continuare a coltivare la passione per il calcio. Spero veramente che si arrivi a conclusione di un complicato iter che possa quanto prima ridare alla città il suo stadio. Vedere riaprire i cancelli per assistere alle gare”.

LEGGI ANCHE Stadio, il Comune cerca nuovi inquilini

“Non è giusto neanche per la città”

Arena pone l’accento sul passato, non solo recente: “Su quel terreno di gioco si sono allenati tantissimi ragazzi, alcuni di loro sono approdati fino alla serie A. Ma tantissimi altri non hanno mancato un allenamento, pur piccoli e accompagnati dai genitori. Erano e costituivano un gruppo coeso, unito dalla medesima passione. Oggi sono stati costretti a dividersi. Per i tanti che hanno proseguito, costringendosi e costringendo i genitori a trasferte settimanali per gli allenamenti, molti altri hanno mollato. Non è giusto per loro, ma non è giusto neanche per la città”.

Beatrice Masci

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 29 NOVEMBRE – EDICOLA DIGITALE