All’Unione torna l’appuntamento con il Teatro sociale integrato

All’Unione torna l’appuntamento con il Teatro sociale integrato

Una rosa è una rosa, è una rosa, diceva Gertrude Stein più di un secolo fa. E “il teatro è il teatro, è il teatro”, dice oggi l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi. Nel senso che a lui piace il teatro senza aggettivi: né amatoriale, né professionale né sociale. Eppure è proprio il teatro sociale integrato a essere il protagonista del festival Come una sasso nello stagno, che si svolge sul palcoscenico dell’Unione dal 14 al 17 dicembre.

Iniziativa nata 25 anni fa

L’anno scorso il teatro integrato del capoluogo ha girato la boa del quarto di secolo, quest’anno si replica e la promessa è che ce ne saranno altre. Venticinque anni fa il tutto fu concepito dal neuropsichiatra infantile Giorgio Mauro Schirripa e a supporto dell’iniziativa fu chiamato il capostipite di quella professione, Giovanni Bollea, il quale disse che “dal teatro i ragazzi imparano a essere persone con più competenze, una comunicazione specifica, ampliata, e una modalità creativa, e arrivano a essere la versione migliore di loro stessi”.

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Attori diversamente abili

Sulla sua scia il pensiero del vice sindaco: “Il teatro ci libera perché ci mettiamo una maschera, sperimentiamo cose che non sperimenteremmo mai, attraverso lo sbaglio si arriva alla verità, si annulla la differenza tra norma e ciò che non lo è. Fa diventare protagonista chi nella vita stenta a esserlo, regala a queste persone autostima”. Infatti si parla di attori diversamente abili, alcuni dei quali erano alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, giovedì nella Cappella Palatina di Palazzo dei Priori. Presenti il regista Francesco Cerra, il direttore del servizio di tutela della salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva Marco Marcelli, la presidente dell’associazione Eta Beta Francesca Burla, il presidente della cooperativa sociale Gli anni in tasca Orlando Meloni. Tra il pubblico le consigliere di FdI Antonella Sberna e Laura Allegrini, che si sono occupate in passato di temi sociali – la prima come assessora ai servizi sociali.

Andrea Tognotti

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