Pelliccia: “In piazza Campoboio ci poteva scappare il morto”

Pelliccia: “In piazza Campoboio ci poteva scappare il morto”

“In piazza Campoboio qualcuno poteva farsi molto male. Ultimare i lavori di messa in sicurezza del tetto di Palazzo Santoro è una necessità. Così come è necessario mettere fine alla sosta selvaggia”.

Biblioteca, il commissario Paolo Pelliccia minaccia di gettarsi dalla finestra

A parlare è il commissario del Consorzio biblioteche, Paolo Pelliccia, a due giorni dal crollo di un pezzo della copertura del tetto di Palazzo Santoro, quella interna che dà appunto su piazza Campoboio.

L’incidente, avvenuto nella tarda mattinata di venerdì e che secondo i vigili del fuoco sarebbe stato causato dal continuo movimento dei piccioni e dall’instabilità delle tegole, alla fine, fortunatamente, ha provocato danni solo a cose (due auto danneggiate) e non a persone.

Pelliccia: “Mi sento in pericolo Avrei bisogno di una scorta”

“Ma ci poteva scappare la tragedia se quei calcinacci fossero finiti in testa a qualcuno”, sottolinea Pelliccia, che da tempo sta riqualificando quella che in passato era solo un’accademia.

“Da diversi mesi il tetto di Palazzo Santoro aspetta di essere definitivamente sistemato e, nel corso degli anni, sono stati messi a disposizione anche i fondi per farlo: ci chiediamo il perché ciò non sia ancora avvenuto” prosegue Pelliccia.

Gli uffici della biblioteca vanno a palazzo Santoro

Una parte del tetto, quello che sporge verso l’ingresso in piazza Verdi, era stato interessato dai lavori durante il periodo post-pandemia, grazie ai 90 mila euro di fondi pubblici stanziati dall’allora assessora comunale Laura Allegrini.

“Non si capisce il motivo del blocco dei lavori riguardanti la definitiva messa in sicurezza, visto che parlando anche con l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Floris, sembrava ci fosse la volontà di concludere in tempi celeri”, conclude Pelliccia.

Tommaso Zei

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