Bollette dell’acqua, rincari da record

Bollette dell’acqua, rincari da record

Dopo quella di Frosinone, record nazionale, è viterbese l’acqua più salata del Lazio. La quindicesima più salata d’Italia. Lo dice il XIV rapporto nazionale sul servizio idrico integrato presentato lunedì scorso da Cittadinanzattiva.

Rincari da record

I cittadini del capoluogo nel 2023 hanno speso (per un consumo medio di 182 metri cubi) 614 euro l’anno. Il 7,5% in più rispetto al 2022 e addirittura il 30,6% in più rispetto al 2019. Si tratta degli incrementi più elevati a livello regionale (tra i primi 12 a livello nazionale), risultato della politica tariffaria applicata dall’Ato Vt1. La storia è nota: bisognava aumentare le tariffe – all’epoca si diceva tra le più basse d’Italia – per mettere Talete, il grande carrozzone idrico pubblico che imbarca acqua e debiti fin dalla sua nascita, di ottenere il maxi finanziamento da 40 milioni di euro dall’Arera, necessario e forse sufficiente per risanare i conti della spa. Finanziamento rivelatosi poi un gigantesco bluff, buono a far ingoiare i rincari al popolo bue e a qualche sindaco volpe.

In città tra le più salate d’Italia

I risultati eccoli qua. Nella classifica nazionale il capoluogo – ma vale anche per gli altri comuni della provincia confluiti in Talete – è al quindicesimo posto, con un’acqua che costa 136 euro in più l’anno rispetto alla media nazionale (478 euro). Al primo posto c’è Frosinone con bollette astronomiche da 867 euro l’anno – in Ciociaria, per la cronaca, l’acqua è gestita dalla multiutility romana Acea, la stessa a cui un partito trasversale vorrebbe dare da bere anche l’acqua viterbese – , seguita da Grosseto e Siena (807), Pisa (801) e Livorno (782). I toscani mediamente sono quelli che pagano l’acqua più cara, ma possono consolarsi quantomeno con la qualità. Cosa che non vale invece per i viterbesi, che come noto devono fare letteralmente i conti con la contaminazione da arsenico. Già perché, il costo della manutenzione degli impianti di potabilizzazione ricade sulle tasche di Pantalone.
Massimiliano Conti

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 21 MARZO – EDICOLA DIGITALE