Opportunità per l’economia viterbese, se ne parla in un convegno di Intesa

Opportunità per l’economia viterbese, se ne parla in un convegno di Intesa

Opportunità per l’economia viterbese, se ne parla in un convegno di Intesa. Oggi pomeriggio, nella sala Regia di palazzo dei Priori, un incontro organizzato dal Gruppo Intesa Sanpaolo per parlare di “Nuovi scenari macro-economici. Strategie ed opportunità per l’economia viterbese”.

Convegno

Dopo i saluti della sindaca Chiara Frontini, seguiranno gli interventi per Intesa Sanpaolo di Giovanni Foresti e Rosa Maria Vitulano, entrambi economisti della direzione studi e ricerche, di Roberto Gabrielli, responsabile della direzione regionale Lazio e Abruzzo, e di Paolo Musso, direttore commerciale imprese Lazio e Abruzzo. Presenti sul palco anche Fabio Martinelli, presidente del cda della Dimar Group, Andrea Serinelli, socio della Eleonora Bonucci, e Augusto Ciarrocchi, presidente del cda della Ceramica Flaminia. Modererà Evandro Ceccarelli, caporedattore del Corriere di Viterbo.

Opportunità per l’economia viterbese

“La nostra direzione regionale, che nella Tuscia conta 800 aziende clienti, conferma e rafforza l’attenzione nei confronti del tessuto produttivo viterbese – sottolinea Gabrielli -. Le imprese della Tuscia, che hanno dato prova di resilienza durante la pandemia, oggi si trovano ad operare in un contesto internazionale complesso. Export, innovazione e sostenibilità si confermano pilastri per la crescita delle nostre aziende: occorre restare focalizzati e fare sistema su questi fattori strategici e come prima banca italiana siamo impegnati a supportare al meglio gli investimenti in tal senso. Come direzione regionale nel 2023 abbiamo erogato nel Lazio quasi 800 milioni di euro di nuovi finanziamenti destinati in parte anche ai progetti legati alla transazione energetica ed ambientale”.

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Prospettive per il 2024

Dunque, anche l’economia della Tuscia risente del delicato contesto nazionale e internazionale, laddove le prospettive per il 2024 vedono una crescita poco brillante del pil globale, ma con prospettive di accelerazione nella seconda parte dell’anno. Le banche centrali inizieranno una fase di allentamento della politica monetaria, ma il rischio di mancare l’obiettivo di inflazione anche nel 2025 implica cautela e gradualità.

“Si stanno allentando le pressioni emerse negli scorsi mesi”

“Sul sistema economico – notano gli esperti di Intesa – si stanno allentando le pressioni che erano emerse con particolare intensità negli scorsi mesi, in particolare sul fronte dei prezzi: il raffreddamento delle tensioni sui mercati energetici sta portando ad un graduale rientro delle quotazioni dei principali input delle filiere industriali. La situazione del mar Rosso si sta per il momento riflettendo sui prezzi dei noli marittimi, con potenziali nuovi rischi di fiammate dei prezzi sia per l’energia che per le commodities in caso di escalation del conflitto e danni alle infrastrutture”.

R.V.

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