Alla Quercia la mostra dei cento presepi, a Pianoscarano notte di luci e racconti

Alla Quercia la mostra dei cento presepi, a Pianoscarano notte di luci e racconti

Natale, il momento più bello per molti ma non per tutti.

Parte da questa consapevolezza la celebrazione querciaiola, con appendice a Pianoscarano, organizzata dal Comune, dalla Pro loco, dalla basilica della Quercia e dalla casa di cura Villa Rosa.

L’iniziativa

“L’arte del Natale” il titolo dell’iniziativa, presentata nella sala consiliare di Palazzo dei Priori con la sindaca Chiara Frontini.

Gli eventi

Dall’8 dicembre al 6 gennaio ci sono i “100 presepi nel chiostro”, che si svolge nel complesso monumentale di Santa Maria della Quercia. Il 21 dicembre alle 21, a Pianoscarano, si svolge “Sol invictus”, una serata suggestiva tra candele e racconti. Il 26 e il 6 gennaio, dalle 17 alle 19, c’è la rappresentazione del presepe vivente, nel chiostro grande della basilica della Quercia.

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Sarà una festa ma anche una mano tesa dalla città e da chi è in prima linea nel recupero di pazienti con patologie psichiche

“Il Natale per chi soffre è un momento particolare”, esordisce il responsabile del reparto di neuropsichiatria del nosocomio Vittorio Di Giacomantonio. Nel senso che, come dice poi l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, “nelle feste vengono a galla sofferenze, lutti non elaborati, solitudini”. Dunque sarà una festa, ma anche una mano tesa dalla città e da chi è in prima linea nel recupero di pazienti con patologie psichiche – oltre che, com’è ovvio, dalla Chiesa, rappresentata dal rettore della basilica don Massimiliano Balsi – a coloro che tra la fine di dicembre e la prima settimana di gennaio fanno i conti con solitudine, emarginazione, difficoltà nella vita. Per una struttura come Villa Rosa far parte del giro è insieme “un onore e una grande opportunità”, dato che – com’è emerso chiaramente dopo il Covid ma com’era vero già da tempo – esiste una “crescente sofferenza giovanile”. Il che dà “una grande responsabilità alla psichiatria”, la quale ha bisogno di “iniziative inclusive, per fare promozione e testimoniare che se la psichiatria non è più nei manicomi è anche più facilmente accessibile”. In altri termini, “abbiamo bisogno di non fare paura, di essere nella società”.

Antoniozzi: “Necessario abbattere i pregiudizi su psichiatria e psicoterapia”

Concetti ripresi da Antoniozzi: “E’ necessario che vengano abbattuti i pregiudizi su psichiatria e psicoterapia, perché viviamo in un mondo in cui se c’è un disagio viene vissuto come colpa o, viceversa, come assenza di bisogno di psicoterapia”.

Andrea Tognotti

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