Un cerotto sul collo fa parlare chi non ha voce

Beatrice Masci
16/03/2024

Un cerotto sul collo fa parlare chi non ha voce

Un cerotto ’smart’, assistito dall’intelligenza artificiale, potrà far parlare chi non ha voce a causa di disturbi alle corde vocali o malattie come il cancro alla laringe.

Lo ha messo a punto il team di Jun Chen, bioingegnere dell’università della California di Los Angeles (Ucla), che descrive il nuovo dispositivo in uno studio su Nature Communications.

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Frutto di un progetto co-finanziato dagli Nih statunitensi, il cerotto – 3 centimetri per lato, 1 millimetro e mezzo di spessore, peso 7 grammi – si applica sul collo dove è in grado di rilevare il movimento dei muscoli laringei.

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Capta quindi i segnali di una tentata emissione vocale che, grazie a un algoritmo Ai, viene tradotta in parlato con una precisione vicina al 95%.

Quasi il 30% delle persone nel corso della vita sperimenta almeno un disturbo della voce. Trattamenti mirati che comprendono la chirurgia e la terapia vocale permettono un recupero, che però può durare da 3 mesi a un anno, anche considerando che alcuni interventi obbligano a un lungo periodo di silenzio post-operatorio.

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“Questo nuovo dispositivo rappresenta un’opzione wearable e non invasiva per assistere i pazienti nella comunicazione durante il periodo precedente al trattamento e in quello successivo”, spiega Chen, fra gli scienziati più citati al mondo, che all’Ucla guida il gruppo di ricerca in bioelettronica indossabile.