La Regione Lazio investe 4,8 milioni nelle opere contro il dissesto idrogeologico

La Regione Lazio investe 4,8 milioni nelle opere contro il dissesto idrogeologico

La Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera a due delibere per l’attuazione di interventi di gestione forestale straordinari e urgenti finalizzati alla lotta al dissesto idrogeologico e per la prevenzione degli incendi boschivi con uno stanziamento complessivo di 4 milioni e 800mila euro.

Con la prima delibera, rivolta ai Comuni montani singoli o associati e alle Comunità Montane con casi di dissesto idrogeologico documentati, si interviene con lavori straordinari e urgenti su superfici forestali fragili di conifere invecchiate, non manutenute, secondo le pratiche selvicolturali ordinarie; sui boschi del demanio pubblico con interventi di recupero e ricostituzione boschiva straordinari previsti dalla legge su aree percorse dal fuoco, risultanti dalla mappatura trasmessa dai carabinieri Forestali all’Agenzia regionale di Protezione Civile.

Il finanziamento è composto di una parte, circa 3milioni e 450mila euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), e l’altra parte, circa 550 mila euro, di cofinanziamento regionale, per un totale di 4 milioni di euro. Gli interventi saranno selezionati a seguito di manifestazione d’interesse o bando pubblico.

La seconda delibera, che ha come destinatari i Comuni montani, stanzia 800mila euro a valere sul Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), per interventi di prevenzione degli incendi boschivi mediante la realizzazione di vasche e opere accessorie per l’attingimento idrico da parte dei mezzi antincendio, funzionali a dare attuazione agli interventi, compresi nel Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, approvato con deliberazione della Giunta regionale il 25 maggio 2023.

I contributi ai Comuni montani e parzialmente montani saranno affidati attraverso avviso pubblico gestito da Lazio Innova. “Soprattutto sui territori montani, spesso regolati da equilibri precari e caratterizzati da fragilità idrogeologiche, la cura del territorio è essenziale per prevenire calamità naturali come alluvioni, incendi e frane – ha spiegato l’assessore Luisa Regimenti – Con queste risorse destinate ai Comuni montani vogliamo introdurre tutte quelle azioni di prevenzione necessarie e coniugare l’attenzione all’economia montana con la necessità di difendere suolo e territorio. Il cambiamento climatico ha reso più frequenti fenomeni metereologici estremi e noi abbiamo il dovere di farci trovare preparati”.