Cavini: “Sono l’anima nera e devo proteggere Chiara”

Cavini: “Sono l’anima nera e devo proteggere Chiara”

E alla fine la bomba è scoppiata davvero. Non quella dei presunti avvisi di garanzia, di cui – forse nella speranza che qualcuno dei giornali web o della carta stampata abbocchi – l’intero arco costituzionale viterbese si dice certo da giorni, senza essere riuscito però a fornirne finora mezza prova, ma quella invece rappresentata dalle dichiarazioni del consigliere comunale Marco Bruzziches, che, come ormai sanno anche le medievali mura cittadine, sostiene di essere stato minacciato dal marito della sindaca, Fabio Cavini.

Il comunicato di Bruzziches e della moglie Anna Maria Formini

Bruzziches, in un comunicato diffuso alle 22 dell’altra sera – giusto in tempo per non inimicarsi i notiziari Internet che così saranno i primi a pubblicarlo – e firmato insieme alla moglie, Anna Maria Formini, che della sindaca è stata docente di spagnolo alle superiori, racconta quanto accaduto il 26 settembre scorso, quando Chiara Frontini e il marito si presentarono a cena a casa sua.

L’incontro

Doveva essere un incontro chiarificatore relativamente alle divergenze nate attorno alla gestione del patrimonio immobiliare del Comune, di cui Bruzziches si occupava in quanto delegato dalla sindaca. E invece no. Fatto sta che il consigliere comunale, evidentemente immaginando che la serata avrebbe preso una brutta piega, si munì di registratore per tenere prova di quanto sarebbe stato detto. Come si sa, quelle registrazioni sono state poi portate in Procura, avendo, Bruzziches e la moglie, ravvisato in alcuni ragionamenti di Cavini delle esplicite minacce alla loro famiglia.

I motivi delle minacce secondo i Bruzziches

Di che minacce siano state e del perché siano state fatte, i Bruzziches lo spiegano proprio nel comunicato dell’altra sera: “Ben presto la conversazione si focalizzò sulle problematiche da me sollevate circa la gestione della delega affidatami, ma soprattutto su quali fossero i rapporti con la consigliera Chiatti, più volte descritta dai coniugi Cavini come la nemica numero uno della maggioranza.

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Cavini: “Sono l’anima nera e devo proteggere Chiara”

Nel corso della cena, veniva sollevato più volte dal Cavini (alla presenza costante e continua di sua moglie) il tema di come lui intendesse ‘proteggere’ la moglie sindaca e la maggioranza, affermando letteralmente, con il costante ed evidente atteggiamento di approvazione e di supporto della sindaca, le seguenti e testuali affermazioni: ‘Mi devo sempre preoccupare per il domani, è uno dei miei compiti, ed il domani è la tutela della maggioranza, prima di Chiara, poi della maggioranza. Allora io, noi, quando vogliamo colpire, o abbiamo qualcosa o la inventiamo. Ora, proprio come fare non te lo dico e questo lo facciamo in casi estremi. No… questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti, se io voglio fare male capisco chi del tuo stato di famiglia (soprattutto se so che stai a fa…, interviene la sindaca) è più debole, e poi vado a colpire quella persona. O ce l’ha o gliela creo, purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare cose anche molto brutte, a volte molto belle… ma purtroppo, come diceva Rino Formica, sangue e merda, e quindi sappiamo come fare, vedi… la Chiatti adesso è nella fase in cui riflettiamo, perché, se lei non fa danni, noi non reagiremo’”.

La cena avvenne in seguito alle dimissioni di Letizia Chiatti

In altri termini, Bruzziches sarebbe stato invitato, “caldamente”, ovvero, come nota lui, tramite minacce, a non lasciare la maggioranza o comunque a non creare polemiche che avrebbero leso all’immagine dell’amministrazione. La cena avvenne, infatti, in seguito alle dimissioni di Letizia Chiatti da presidente del Consiglio e quando era ormai noto alla sindaca e al marito che anche Marco Bruzziches era pronto a farsi da parte. Da quanto riportato dai coniugi Bruzziches, le presunte minacce potrebbero alludere ad una sorta di macchina del fango (almeno così sembra di capire) che Cavini avrebbe azionato per demolire la credibilità di chi in maggioranza si fosse messo in polemica con l’amministrazione.

La Procura indaga

Va detto, tuttavia, senza voler nulla togliere alla gravità di talune affermazioni, che il comunicato contiene frasi del marito della sindaca estrapolate dal contesto, non inquadrate cioè secondo il filo logico dei ragionamenti fatti quella sera, motivo per cui quella fornita ai giornali è pur sempre una versione parziale, insufficiente per emettere sentenze (per arrivare a queste non a caso indaga la Procura, a cui sono state fornite le registrazioni integrali della serata).

Evandro Ceccarelli

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