Elezioni provinciali, 743 “eletti” al voto

Elezioni provinciali, 743 “eletti” al voto

Dodici posti in palio, 63 candidati ad occuparli (tra cui 9 sindaci), sei liste, 743 votanti.
Sono i numeri di queste elezioni provinciali 2024.

Si vota dalle 8 alle 20 di oggi, nell’unico seggio allestito all’interno della sala delle conferenze di Palazzo Gentili.

Elezioni provinciali, in campo sei liste

Si tratta di elezioni di secondo livello – votano solo pochi “eletti”: i sindaci e i consiglieri dei 60 centri della Tuscia – con il sistema del voto ponderato: contano le dimensioni, quelle dei comuni di appartenenza, in base a un coefficiente tarato sul numero degli abitanti.

Per questo il voto dei consiglieri di Palazzo dei Priori peserà di più e per questo il Patto civico per la Tuscia di Chiara Frontini, che esordisce per la prima volta alle provinciali e che ha stretto un patto con Panunzi e Romoli, potrebbe piazzare due consiglieri, se non addirittura 3 grazie al concorso esterno dei renziani di Italia viva e grazie al patto con il consigliere regionale dem, a cui sono vicini due dei candidati della lista.

Provinciali, incubo franchi tiratori per la “coppia” Frontini-Romoli

Staremo a vedere chi la spunterà tra Fratelli d’Italia e Pd, i partiti che esprimono il maggior numero di consiglieri eletti e quindi di votanti.

I dem si presentano con la lista Tuscia democratica, in cui trovano spazio sindaci e amministratori di stretta osservanza panunziana: dalla montefiasconese Giulia De Santis al capranichese Pietro Nocchi, dal canepinese Maurizio Palozzi al caprolatto Eugenio Stelliferi.

Provinciali, 7 sindaci in corsa

Anche i meloniani schierano nella lista Tuscia tricolore un plotone di sindaci: Luca Giampieri da Civita Castellana, Luca Profili da Bagnoregio, Teresa Pasquali da Vejano e Giuseppe Cesetti da Canino.

Massimiliano Conti

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