La biblioteca di Bagnaia sta per essere sfrattata

La biblioteca di Bagnaia sta per essere sfrattata

La biblioteca di Bagnaia sta per essere sfrattata. E’ quella del centro polivalente la Torre. A dare l’allarme l’ex professoressa di lettere, Maria Gabriella Di Maggio, la stessa che ha contribuito a crearla, che se n’è presa cura da più di dieci anni, che l’ha fatta crescere e l’ha pure gestita. E ora cerca di salvarla. “Quando crei qualcosa, diventa una tua creatura”, dice con un velo di commozione che le scende sugli occhi. Oltre all’affezione di una donna che ha dato tutta la sua vita alla letteratura, c’è un patrimonio che è arrivato a contare cinquemila libri, frutto di donazioni di privati che Gabriella, giorno dopo giorno, ha raccolto, catalogato e, soprattutto, messo a disposizione della cittadinanza. Un piccolo scrigno del sapere a disposizione di tutti. Una vera e propria biblioteca “pubblica” nata e cresciuta sulle spalle di volontari amanti della lettura. Con l’aumento dei volumi è cresciuta la sua importanza, ma sono arrivati anche i problemi, legati fondamentalmente alla disponibilità di spazi.

TRASLOCO A PALAZZO GALLO

Quelli del centro polivalente La Torre ad un certo punto non sono bastati più: la biblioteca si è spostata a Palazzo Gallo. Una sede di grande prestigio. Ma proprio per questo diventata oggetto di un’importante opera di riqualificazione avviata dall’ex amministrazione Michelini. Una grossa opportunità per Palazzo Gallo di ritrovare il suo antico splendore e porsi per quello che è: una magnifica testimonianza che racconta il glorioso passato della città e delle sue frazioni. Ma per la biblioteca sono ricominciate le “sventure”. I libri, infatti, si trovano nuovamente “senza casa”, costretti a traslocare altrove. Ma dove? “Non ho ricevuto alcuna indicazione”, dice Gabriella. Sono partiti gli appelli per non disperdere questa realtà “di carta” che rappresenta comunque un patrimonio a disposizione di tutti che racconta non solo quello che è scritto sulle pagine, ma anche le storie “invisibili” di chi quel libro l’ha posseduto e infine donato alla biblioteca. “Questi libri sono stati dati da privati”, spiega Gabriella, “e tutti i cittadini possono venire qui e prenderli in prestito”.

Tiziana Mancinelli

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