La mozione di sfiducia contro la sindaca pronta ad arrivare in aula

La mozione di sfiducia contro la sindaca pronta ad arrivare in aula

Mozione di sfiducia contro Chiara Frontini: dopo un anno e nove mesi di amministrazione, le opposizioni ritengono che ci sia già abbastanza per recapitare un avviso di sfratto al primo sindaco donna della storia di Viterbo. In queste ore si lavorerebbe per formalizzare la sfiducia in consiglio comunale.

La mozione di sfiducia contro la sindaca pronta ad arrivare in aula

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’indagine aperta dalla Procura sulle presunte minacce rivolte dal marito della sindaca durante l’ormai famosa cena in casa del consigliere comunale Marco Bruzziches. “Non siamo dei principianti, se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole, e poi vado a colpire quella persona”: queste le parole di Fabio Cavini finite in una registrazione fatta da Bruzziches e consegnata ai magistrati, il cui contenuto è stato in parte rivelato alla stampa dallo stesso consigliere. Parole da cui, secondo l’opposizione, la sindaca non si sarebbe “mai dissociata, né avrebbe preso le distanze, derubricando l’accaduto a scherzo o a boutade”.

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Allegrini: “Cose così non si dicono nemmeno a una cena tra amici”

Posizione assunta in un comunicato stampa e poi ribadita nell’ultimo consiglio comunale dove Frontini ha riferito sull’accaduto. “Cose così non si dicono nemmeno a una cena tra amici – ha replicato Laura Allegrini (FdI) in quella sede -. Può rassicurare la città, prendendo le distanze da quello che è accaduto ma lei non lo ha fatto, ma ha ribattuto dicendo che era presente, derubricando il fatto a scherzo. Non siamo soddisfatti”. Parole ancora più dure sono arrivate da Andrea Micci (Lega): “Un consigliere comunale intimorito e sentitosi leso nei propri diritto ha fatto un esposto. Io non credo alla storia del complotto”, ha risposto Micci alla sindaca, che aveva poco prima affermato di ravvisare in tutta la vicenda “un obiettivo di carattere politico volto a minare la mia serenità nell’ amministrare questa città e a screditare la mia figura”.

Tiziana Mancinelli

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