Provinciali, incubo franchi tiratori per la “coppia” Frontini-Romoli

Provinciali, incubo franchi tiratori per la “coppia” Frontini-Romoli

Chiara Frontini e Alessandro Romoli arrivano all’appuntamento con le elezioni provinciali attanagliati dalla stessa incognita, quella dei franchi tiratori. Destini diversi, ma stesse preoccupazioni.

Frontini è alle prese con il caso Bruzziches

Quando ormai mancano appena 48 ore all’apertura dei seggi a Palazzo Gentili, dai quali usciranno i nomi dei 12 che andranno a comporre il nuovo Consiglio provinciale – forse l’ultimo con queste modalità di elezione -, i due protagonisti della scena politica viterbese si giocano il futuro. Frontini in queste ore è alle prese con il caso Bruzziches e le ormai famose registrazioni audio. Con il rischio, giunti a questo punto, che la maggioranza possa sfaldarsi proprio in vista del voto in Provincia.

Incubo franchi tiratori per la “coppia” Frontini-Romoli

Sarebbe uno psicodramma, visto che il Patto civico sembra essere letteralmente a un passo dall’ingresso nell’ente. La sindaca sa già che due consiglieri eletti con le sue liste nella sala d’Ercole non seguiranno le sue indicazioni: Letizia Chiatti e Marco Bruzziches non voteranno la lista dei civici arancio-neri. Ma c’è la possibilità che altri colleghi possano seguire i due dissidenti, sabotando la strategia della prima cittadina, che punta ad eleggere almeno due rappresentanti. Uno di questi sarà quasi sicuramente Umberto Di Fusco, l’altro uno tra Maria Rita De Alexandris, Eros Marinetti e Francesca Pietrangeli. Le incognite che angustiano Romoli, invece, riguardano il suo partito, Forza Italia.

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Romoli, oltre a tentare di tenersi Vasanello, deve guardarsi le spalle dagli scontenti

Secondo i ben informati, alcuni amministratori locali non avrebbero gradito il metodo con cui il coordinatore ha gestito l’affaire Stefanucci a Vasanello, giudicato troppo autoritario. La sospensione del consigliere, candidatosi con la lista Rocca, alla quale ha fatto seguito il commissariamento del circolo cimino, è stata forse una mossa intransigente e non ragionata fino in fondo. Già, perché Romoli, oltre a tentare di tenersi Vasanello, deve anche guardarsi le spalle dagli scontenti. L’uscita da FI di un’icona come Giulio Marini ha scosso la vecchia guardia berlusconiana, che potrebbe reagire facendo mancare qualche voto all’appello di domenica.

Mattia Ugolini

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