Rocca ribadisce: “No a Viterbo la pattumiera del Lazio”

Rocca ribadisce: “No a Viterbo la pattumiera del Lazio”

Rocca ribadisce: “No a Viterbo la pattumiera del Lazio”. “Anche se Rieti ha individuato un mini-sito, e ora vediamo se ci sarà la necessità di attivarlo, sono in particolare Latina e Frosinone che devono avere i propri siti di discarica dove conferire i loro rifiuti non più riciclabili, perché Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio”.

Il presidente della Regione esprime la sua contrarietà al conferimento dei rifiuti di altre province

Sul tema dei rifiuti il presidente della Regione Francesco Rocca ribadisce la sua contrarietà al conferimento dell’immondizia del Lazio nella discarica viterbese di Monterazzano, già espressa un paio di settimane fa, e ribadita ieri mattina nel corso della conferenza stampa di un anno di governo alla Pisana. Un incontro in cui Rocca ha stilato un bilancio dell’attività portata avanti dal giorno della presentazione della giunta, il 12 marzo 2023. “Ma questa non è una celebrazione perché dobbiamo lavorare ancora” , ha chiarito il presidente.

Rocca: Il sorriso bello e solare del sindaco di Amatrice mi ha ripagato di un anno di lavoro”

“In occasione della firma del protocollo del super cantiere ad Amatrice, distrutto dal sisma del 2016 – ha poi ricordato – nel sorriso bello e solare del sindaco di Amatrice, che avevo incontrato appena insediato, mi sono sentito ripagato di un anno di lavoro: un anno in cui abbiamo preso degli impegni con i nostri territori”. La giunta Rocca si è riunita 63 volte: 52 nel 2023 e 11 nel 2024 (fino al 12 marzo), più di una volta a settimana, dando il via libera a 1.079 delibere – fra cui 25 proposte di legge, 23 regolamenti, 11 proposte di deliberazioni consiliari – oltre a 13 atti di indirizzo e a 8 memorie. “La sanità è stata – ed è – sottolinea ancora Rocca – al centro delle priorità, con interventi volti ad abbattere le liste d’attesa con la riforma del Recup, a potenziare l’offerta sul territorio e a ridurre i tempi di visita nei pronto soccorso, grazie ai 350 posti letto acquistati dalle strutture private accreditate nei primi mesi di governo”.
P.D.

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