Una coppia ossessionata dalla comunicazione

Una coppia ossessionata dalla comunicazione

Si dice che ognuno è artefice e del proprio destino, e in effetti quello della sindaca è tutto merito suo e del marito. Nel bene e nel male.

Le elezioni di due anni fa

E’ di Chiara Frontini e Fabio Cavini la vittoria elettorale di due anni fa, non delle decine di candidati messi nelle liste civiche. Ed è loro la costruzione del movimento nato nel 2013 e cresciuto grazie al coinvolgimento di “cani e porci” in un progetto che oggi, visto col senno di poi, sembra non aver avuto il tempo, prima di diventare operativo, di essere testato a sufficienza.

Tra le fila di Viterbo 2020 e dei movimenti satelliti hanno avuto facile collocazione molte seconde

La ricerca dei grandi numeri necessari per affermarsi e la facilità con cui sono stati trovati, complici le disavventure della classe politica tradizionale, non hanno consentito la sintesi che sarebbe servita per dare vita a un gruppo di governo organizzato e con le idee “chiare” (ironia della semantica), tanto più che tra le fila di Viterbo 2020 e dei movimenti satelliti hanno avuto facile collocazione molte seconde, terze e quarte fila del “vecchio” sistema di potere. Gente semisconosciuta all’opinione pubblica, ma pur sempre abituata a nutrirsi del milieu del passato.

Cavini: “Sono l’anima nera e devo proteggere Chiara

Una coppia ossessionata dalla comunicazione

Sono stati artefici del loro destino, Frontini e Cavini, o Cavini e Frontini, soprattutto nell’abilità con cui hanno saputo destreggiarsi all’interno dei meccanismi della comunicazione, in particolare dei nuovi media. Dice una verità, Cavini, quando, a cena con Bruzziches e consorte, rivela che “noi le cose, se non ce l’abbiamo, le inventiamo”. Basti pensare ai grandi manifesti fatti affiggere in tutta la città nel 2019 per attaccare il centrodestra e l’amministrazione, andando a colpire, a mo’ di cavallo di Troia, i costi delle segreterie.

Frontini arrivata ha più segretarie di Arena

Furono stampate e date in pasto ai cittadini, a caratteri cubitali, cifre stratosferiche: peccato che la spesa imputata ad Arena era quella che sarebbe stata sostenuta in cinque anni e non in un anno solo come i manifesti lasciavano intendere. E peccato che, arrivata a Palazzo dei Priori, ha più segretarie di Arena.

Evandro Ceccarelli

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 15 MARZO – EDICOLA DIGITALE