Omicidio delle Saline, Cesaris sta male: sarà trasferito in ospedale

Omicidio delle Saline, Cesaris sta male: sarà trasferito in ospedale

Omicidio delle Saline, disposto il trasferimento in un reparto di medicina protetta presso un ospedale per Claudio Cesaris. Si sarebbero aggravate le condizioni di salute del 70enne lombardo, che il 7 dicembre 2021 uccise a sangue freddo con due colpi di pistola il professore 51enne Dario Angeletti nella sua auto, nel parcheggio della riserva naturale a Tarquinia.

In carcere

Cesaris, attualmente a Rebibbia, all’esito di una perizia, sarà trasferito in una struttura ospedaliera. Per chiarezza, non è stata alleggerita la misura della custodia cautelare in carcere, ma Cesaris varcherà la soglia di un reparto di medicina protetta di un ospedale. Sarà ricoverato da detenuto per delle complicanze, probabilmente correlate ai problemi cardiologici, già emersi in occasione del suo arresto.

Problemi cardiologici

Come si ricorderà, la sera del delitto, Cesaris dopo essere stato raggiunto dai carabinieri nell’appartamento che aveva affittato a San Martino al Cimino, fu trasportato nella sezione dedicata ai detenuti dell’ospedale di Belcolle per aver accusato un malore. Intanto, le udienze del processo in Corte d’Assise sono state posticipate a marzo.

Le accuse

Cesaris è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Inoltre risponde del reato di stalking nei confronti della ricercatrice quarantenne di cui era ancora invaghito. Pensava avesse una relazione con la vittima. A novembre il pubblico ministero Alessandro Gentile ha chiesto una condanna a 23 anni di reclusione.

Arringhe rimandate

Mercoledì 8 febbraio era prevista l’udienza nel corso della quale la parola sarebbe passata ai legali delle parti civili. Figurano l’Unitus assistita dall’avvocato Andrea Fedeli, i parenti della vittima, difesi dagli avvocati Rodolfo Bentivoglio e Massimiliano Zoli, il comune di Tarquinia rappresentato dall’avvocato Paolo Pirani e la ricercatrice, difesa dall’avvocato Eliana Saporito. Il 13 febbraio sarebbe invece toccato ai difensori dell’imputato, gli avvocati Michele Passione e Alessandro De Federicis. A questo punto la sentenza è destinata a slittare di qualche settimana rispetto alla tabella di marcia programmata finora.

Valeria Terranova

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