Adolescente picchiata perché sbaglia i versi del Corano. Genitori a processo
Adolescente picchiata perché sbaglia i versi del Corano. Genitori a processo. La sedicenne straniera denunciò madre e patrigno anche per essere stata obbligata a indossare il burqa. A febbraio sfileranno altri due testimoni. La ragazzina, oggi 16enne, residente in provincia, a novembre ha raccontato la vicenda in aula, davanti al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco, in qualità di parte offesa nel procedimento che vede imputati i genitori.
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Adolescente picchiata
“A giugno del 2020 chiamai i carabinieri per aver subito violenza fisica e psicologica. Mia madre e il suo compagno mi costringevano a fare cose che non volevo fare – ha spiegato la giovanissima-. Volevano che mettessi il velo e il burqa. Mi prendevano a botte quando non leggevo correttamente qualche brano del Corano o non facevo bene qualcosa. I contrasti tra noi avvenivano soprattutto per motivi religiosi e culturali”. All’epoca dei fatti aveva 14 anni e di conseguenza si aprì un dibattimento a carico della coppia di imputati anche davanti al Tribunale per i Minorenni di Roma, che si è concluso recentemente.
Genitori a processo
Sebbene gli imputati nel frattempo si siano ricreduti e le dinamiche familiari siano migliorate, il dibattimento a loro carico riprenderà tra due mesi con l’ascolto di un testimone della pubblica accusa e un altro della difesa. La sentenza invece è prevista a metà marzo.