Cioccolato “farmaco” naturale. L’immunologo: “A piccole dosi fa bene”

Beatrice Masci
23/03/2024

Cioccolato “farmaco” naturale. L’immunologo: “A piccole dosi fa bene”

Artigianali, industriali, dipinte a mano o dai sapienti pasticceri, le uova di cioccolato aspettano di essere aperte e mangiate da milioni di italiani a Pasqua.

Pizze e uova sode marinate, le ricette per Pasqua della chef Vittoria Tassoni

“Oggi, con circa quattro chilogrammi di consumo personale annuo, il cioccolato è certamente il dolce più amato, nelle sue tipologie più diffuse che vanno da fondente o nero o amaro, fatto essenzialmente di purissima polvere di cacao, al cioccolato al latte, che prevede l’aggiunta di latte e di zuccheri. In realtà, l’apporto calorico tra i due prodotti è più o meno simile, come analogo è il quantitativo di grassi e carboidrati. Il fondente però è ricchissimo di vitamine e antiossidanti come polifenoli e flavonoidi. E’ il prototipo dei nutraceutici, quasi un ‘farmaco’ naturale”, spiega Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione di Medicina personalizzata (Fmp).

Festività pasquali, processioni per la domenica delle palme e modifiche alla viabilità

“Contiene anche fosforo, potassio, acido oleico e linoleico – prosegue l’esperto – tutti ingredienti preziosi per il nostro organismo, che tuttavia sortiscono i tanti benefici di cui il cioccolato può essere capace, solo a patto che esso venga consumato a bassa frequenza giornaliera e in quantità moderate”.

Il cioccolato fondente “grazie alla teobromina (alcaloide purinico appartenente, insieme alla caffeina e alla teofillina del tè, al gruppo delle metilxantine)”, è in grado di svolgere un’apprezzabile funzione eccitante che tiene sveglio il suo consumatore e lo rende più tollerante alla fatica.

Caro-Pasqua, la spesa sale di un miliardo nel 2024

Anche per questo, alle giuste dosi, viene spesso suggerito perfino nei regimi dietetici più stretti, tanto più se amaro puro, anche perché, in forza del suo contenuto in acido oleico, il cioccolato contribuisce a tenere bassi i livelli del colesterolo Ldl, meglio conosciuto come colesterolo cattivo.