Piero Camilli: “Frontini ci dia lo stadio, che il progetto calcistico in grande io ce l’ho”

Piero Camilli: “Frontini ci dia lo stadio, che il progetto calcistico in grande io ce l’ho”

Piero Camilli sullo stadio Rocchi: “Frontini Ripari agli errori, azzeri tutto e ci dia lo stadio, che il progetto calcistico in grande io ce l’ho”. Conferenza stampa pirotecnica, ieri, dell’ex presidente della Viterbese al Bistrot del Teatro. Che non ha risparmiato critiche alla sindaca di Viterbo sulla gestione della vicenda stadio.

“Ho investito nella Favl – ha spiegato Camilli -, ma senza lo stadio anche se sali di categoria poi che fai? Il campo serve per il calcio non per il Pnrr. Se me lo danno subito, io sistemo Rocchi e il Pilastro, compro anche un titolo di serie D e lo porto a Viterbo. Qui non c’è politica, ci sono solo Piero Camilli, i tifosi e una città che vuole avere la sua squadra di calcio. In Comune si sveglino”.

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“C’è la volontà politica di non dare lo stadio alla Favl e a Camilli – ha attaccato -. Oggi ho visto Frontini, mi ha detto di non alzare i toni. Ma io parlo di calcio, è lei che esprime un’intenzione politica, questi accordi mi fanno schifo. Si dovrebbe vergognare, per me e per la gente che nel calcio ci crede. L’ho pure votata, aiutata perché è giovane. Ma siamo finiti dalla padella alla brace”.

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“Mi ha cercato lei, diceva che a Viterbo mi rivolevano tutti – ha aggiunto –. Le ho detto che ero disponibile ripartendo dall’Eccellenza con la Favl, una società di persone perbene, in tre o quattro anni saremmo tornati in alto. Mi ha assicurato che per Santa Rosa avremmo avuto lo stadio. Ma arrivati a settembre senza il Rocchi ho capito che qualcosa non andava”. “Hanno messo a bando un bene non loro e mi hanno chiesto un canone – ha affermato  -. Con la Regione la questione si è risolta grazie a Sabatini e Panunzi, il Comune non ha mosso nulla, non sono capaci. Potevano trovare mille soluzioni, si sono arrampicati sugli specchi: bastava dirlo, sistemavo tutto io, sono solvibile. Se qualcosa mancava si riapriva e si richiudeva il bando”.