Sgarbi sul 25 aprile: “Mezzetti ignora la Costituzione, Scanzi è un poveretto” | Video

Sgarbi sul 25 aprile: “Mezzetti ignora la Costituzione, Scanzi è un poveretto”. Per il sottosegretario alla cultura il presidente dell’Anpi provinciale è “uno che ignora la Costituzione che dice di difendere”. E quelli che lo hanno fischiato “sono i veri fascisti”. A pochi giorni dalle contestazioni del 25 aprile, con in più il plateale rifiuto di stringergli la mano del rappresentante dell’Anpi, Vittorio Sgarbi affida al Corriere di Viterbo le sue riflessioni sull’episodio.

SCANZI: “VOGLIO CONOSCERE MEZZETTI, GENIO ASSOLUTO”

Sgarbi sul 25 aprile

“L’atteggiamento che ha assunto e le dichiarazioni che ha fatto – dichiara il sottosegretario riferendosi a Mezzetti – sono personali: uno può avere antipatia per chiunque, ma l’antipatia e la disistima che lui ha dichiarato non hanno niente a che fare con una cerimonia che è di conciliazione. La Liberazione segnala che, dopo il fascismo, quella che era una dittatura è diventata una democrazia. Che è fatta di dialogo, di posizioni diverse. Altrimenti, bisogna ripensare a quello che diceva De Gaulle (‘in Italia ci sono 50 milioni di fascisti’): oggi ci sono 50 milioni di antifascisti, ma non ci sono 100 milioni in Italia, sono gli stessi”.

La solidaretà di Oscar Farinetti

Casomai non basti, ecco le parole di un contemporaneo, antifascista con il cuore a sinistra. Si tratta dell’imprenditore Oscar Farinetti, il quale gli ha inviato un messaggio che recita: “Caro Vittorio, nella qualità di iscritto all’Anpi ti chiedo scusa per il gesto stupido del presidente di Viterbo. Evidentemente uomo piccolo, rancoroso e che non sa niente di te. Mi vergogno per il suo gesto”. Poi riprende il filo del ragionamento, restituendo come uno specchio gli strali rivolti verso di lui. “L’atteggiamento che ha assunto Mezzetti è classicamente fascista, proprio di chi non degna uno che non è, secondo lui, come lui”. Mentre “non dobbiamo dire ‘io sono più bello, io sono più bravo’. Il problema è dire che ognuno ha diritto di esprimere la sua posizione. Infatti nessun fascista lo ha fischiato, perché i fascisti non ci sono più. Gli unici che hanno fischiato me sono loro, che sono i veri fascisti. Questo signore ha dato un esempio di puro fascismo”.

“Scanzi è un poveretto”

Così come secondo Sgarbi il rappresentante dell’Anpi sbaglia mira quando lo rimprovera di aver usato il telefono durante il suo discorso: “Io prendevo appunti su quello che diceva lui e su quel che avrei detto, perché ormai il telefono si usa come un block notes”. Pensa che si tratti di un personaggio del quale si può dire: “Nessuno sapeva chi fosse e, dopo questo episodio, nessuno saprà più chi è”. Così come non risparmia una frecciata verso chi ha apprezzato il suo gesto concedendogli l’appellativo di “genio”: “Un tale Scanzi, (giornalista del Fatto Quotidiano, ndr), che crede di essere famoso ma è un poveretto che dice idiozie per invidia”.

Andrea Tognotti

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