Strage di Montagna Longa, caso da riaprire

Strage di Montagna Longa, caso da riaprire

Strage di Montagna Longa, caso da riaprire. “Il disastro aereo non fu responsabilità dei piloti: basta infangare la memoria di mio padre”. Le parole sono della viterbese Alessandra, figlia di Bruno Dini, pilota di linea scomparso in quello che ancora oggi, a 52 anni di distanza, è considerato uno dei più grandi disastri dell’aviazione italiana.

MISTERO

Una catastrofe aerea mai vista fino a quel momento e che, nel corso del tempo, si è trasformata, secondo le perizie successive fatte fare dai familiari delle vittime, di cui l’ultima respinta nel 2020 dalla Procura di Catania, in un fitto e spigoloso mistero. Presso la Procura di Viterbo, infatti, è stata presentata, per mano dell’avvocato Stefano Maccioni, una denuncia da parte della famiglia Dini dopo un video pubblicato su Youtube sulla questione di Montagna Longa. In questo video, un ex pilota di voli cargo ha documentato l’incidente, concludendo, secondo il suo punto di vista, che a causare il disastro furono errori fatti da parte dei piloti.

Tommaso Zei

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